Gioia Albano

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I "contenitori"

Aggiunto il 13 mag 2019

Avete mai voglia di sbarazzarvi di certi pesi ? Un aspetto del vostro carattere che fate fatica ad accettare senza considerarlo un difetto , una persona nociva nella vostra vita, un pensiero ossessivo, un ricordo pesante, altro (mettete quello che volete al posto dei puntini)  ......?

In questo stato d'animo ho iniziato questo quadro (ancora in corso tra l'altro).
Ho cominciato con frasi scritte a getto scarabocchiate su pezzi di carta.
Un titolo che mi gira costantemente in testa da quando ho iniziato e anche prima per la verità é : "The containers" ("I contenitori")
Un titolo per questo quadro ma forse anche per un'intera collezione.
Una cosa in comune con gli "schizzi" è che anche qui c'è del riciclaggio. Già, perché lavoro sul retro di una tela che è rimasta a lungo abbandonata in un angolo dello studio .
Vedremo il seguito ;-)
Gioia

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Spécial expo 27 avril - 2 mai à Peypin (13)

Aggiunto il 26 apr 2019

Vernissage en vu demain pour cette expo dédié à la femme que je ne pouvais pas rater !

En exposition "Between the worlds" et six femmes qui font partie d'un projets de cartes que j’espère seront publié dans les mois à venir (à suivre!)
Ces six compagnes (elles sont treize en tout) ont fait leur premiere sortie ensemble pour l'occasion ;-)
Si jamais vous passez par là demain ou dans les jours à venir faite-le moi savoir, merci!

Gioia

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Schizzi perché ? #5 "Other dimensions" (Altre dimensioni)

Aggiunto il 23 apr 2019

Nella mia ricerca di "cosa faccio qui" (alias il senso della vita) e nel contesto del lavoro personale che può portare a un salto di coscienza mi pongo la domanda di "prima" ma soprattutto del "dopo". 

Ovviamente c'è dietro la paura della morte, perché in questa parte del mondo generalmente non abbiamo una buona relazione con la questione.

Al di là delle convinzioni religiose/filosofiche/spirituali di tutti noi non ne parliamo troppo e spesso, in ogni caso è quello che succede a me, viviamo la morte come un'immensa perdita, con strazio.
La questione del "tutto non si ferma con la morte di questo corpo fisico" per me è abbastanza ovvia, al di là di qualsiasi credenza, quasi mi viene naturale da sempre senza sapere troppo perché.

Per questo motivo mi sono avvicinata alle testimonianze di esistenza di altre dimensioni, un argomento che mi affascina e che approfondirò più avanti

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Schizzi perché? # 4 "Behind the face" (Dietro la maschera)

Aggiunto il 19 apr 2019

"The face behind" 

Per prima cosa questa immagine é nata dall' idea della tristezza che si nasconde dietro la maschera. La tristezza mi rende più vulnerabile, é lo stato emozionale che forse ho più difficoltà ad accettare e che è più difficile da condividere con gli altri.Mi dico che indossare una maschera non  é qualcosa che faccio ma in realtà non è vero .Spesso la tristezza si nasconde  dietro la rabbia. Per me essere arrabbiata é più facile che confessare la mia tristezza.
Perché la tristezza ha spesso radici profonde che non riesco sempre a scavare.

La tristezza è spesso anche legata alla solitudine e al volersi bene qualcosa di cui si parla parecchio ma senza sapere necessariamente come realizzarlo. Qualcosa che è difficile da guardare da vicino anche.
L'opposto della solitudine sono spesso gli altri: genitori, compagne o compagni, o mariti e moglii, amici, figli, ecc.
Ogni volta che ci aspettiamo che gli altri ci rendano "meno soli" ci sbagliamo semplicemente perché non può funzionare così, è un'illusione.

Certo gli altri, le relazioni, gli amori, gli scambi sono importanti . Ma possiamo dipendere da questo? Spesso confondiamo (io per prima) le cose.
Alla fine non è perché abbiamo altre persone nella nostra vita che possiamo omettere di amare noi stessi, di essere fedeli a noi stessi, di conoscere la nostra essenza e di compiere il nostro viaggio. Gli altri sono quelli che possono camminare con noi, ma la nostra strada rimane la nostra strada. Se vanno via (temporaneamente o per sempre) possiamo abbandonare il nostro viaggio, la nostra essenza e allontanarci da noi stessi fino a perderci?

E se queste persone seguono il loro percorso che é parallelo al nostro ma sono più indietro o davanti a noi? Dovremmo impedire a noi stessi di continuare?

Avvicinarci alla nostra vera essenza e accettare il momento in cui ci troviamo è parte di un processo non ovvio, eppure è la prima cosa che si nota nella nostra relazione con gli altri e con il mondo. E per me, qualcosa rimane fondamentale.

Se siamo impazienti che questo disagio finisca vuol dire che non abbiamo scavato abbastanza in noi stessi e ci dimentichiamo di chiederci cosa stiamo cercando fuori da noi stessi. La tristezza può essere un mezzo per capire e perfare un salto in avanti. Questo processo non è ancora automatico per quanto mi riguarda, anzi! 

Da qui é nata la riflessione su ciò che sta dietro. Dietro ci sono io.

Continua ...

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Un piccolo saluto

Aggiunto il 16 apr 2019

Un piccolo saluto dal mio cellulare perché lavoro questa notte e sono in viaggio per l'Italia domani. Spero nei prossimi giorni di vacanza di scrivere un po' di più....

Intanto un piccolo scorcio di qualcosa che dovrebbe seguire prossimamente...ieri ho avuto una piccola illuminazione malgrado la tirannia dell'orologio

Schizzi perché ? #3 Il riciclaggio nell'arte

Aggiunto il 08 apr 2019

Come molti altri, mi sono spesso posta la questione di tutto ciò che gettiamo nella spazzatura ogni giorno nonostante le nostre buone intenzioni.
Ci sono artisti che hanno spinto la questione fino a realizzare un'intera opera interamente realizzata con materiali riciclati. O addirittura il materiale o l'oggetto ricilato diventano opera d'arte ...
Per quanto mi riguarda volevo solo riprendere il retro bianco o colorato di molte scatole di cartone che fanno parte del mio quotidiano perché lo spessore c'è e la qualità anche.

E' il caso di "Les boucles" (titolo originale in francese "I cerchi" ) che ho appena pubblicato nella mia galleria di sketch

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Il lavoro delle emozioni (tra le altre cose)

Aggiunto il 04 apr 2019

Tutte le emozioni hanno il diritto di esistere. È ovvio che l'emozione sarà sempre presente in noi senza chiedere il permesso.
Riconoscere le emozioni ed accettarle senza che necessariamente gestiscano le nostre vite significa evolvere internamente e quindi provocare un cambiamento anche all'esterno.
Tutto succede sempre e contemporaneamente.

"Lavoro interno" (Internal work) per la mostra # twitterartexibith2019, Edimburgo


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Schizzi perché? # 2 Piccoli tocchi e lunghi respiri

Aggiunto il 29 mar 2019

Lavorare su un'opera è per me un viaggio più o meno lungo di coscienza.
Se il lavoro si sviluppa su diversi giorni ci sono alti e bassi con una coscienza superiore o inferiore (non ho alcun giudizio su quetso). È un dato di fatto che quando sono al livello più basso e anche se la ripresa è lenta, a volte il fatto di lavorare porta comunque una pace e un'elevazione di questa coscienza.
Uno schizzo permette la stessa cosa in un tempo più breve perché in un certo senso il lavoro é abbreviato. È un esercizio in cui tocco aspetti diversi del mio viaggio che sono importanti e mi nutre nel quotidiano.

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Lo schizzo, perché ? #1 Rimanere nel momento presente con tutte queste idee nella testa

Aggiunto il 24 mar 2019

Rimanere nel momento presente con tutte queste idee nella testa

L'idea di riprendere gli schizzi  è nata per diverse ragioni
# 1
Intanto sfogare un'idea per poi magari farne un dipinto più grande .

Non è certo un concetto nuovo.

Può darsi che qualche idea scompaia per sempre o che ritorni più tardi ma quando un'immagine mi colpisce, la voglia è forte di buttarla giù subito.
Ma nella nostra vita quotidiana, dove tutto va sempre più veloce e c'é troppo di tutto  mi piace fare questo atto di ribellione nonostante il poco tempo a disposizione per lasciarmi la scelta.

La scelta di lasciarmi una porta aperta su un progetto più grande.


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Prima, ORA, più tardi....?

Aggiunto il 06 mar 2019

5c8456d07beff_06032019-post-blog.jpgIl difficile per me a volte è andare oltre ciò che è stato, soprattutto se metto un giudizio negativo considerandolo un errore.Alcune cose posso buttarle via, altre si trasformano. Nel momento presente e secondo il mio grado di accettazione direi che posso passare alla distruzione o alla ricostruzione basandomi su un giudizio. Eckhart Tolle dice che il momento presente è così com'è. Questo mi fa pensare ad un mucchio di possibilità. Non è sempre facile praticarlo di fronte a ciò a cui sto lavorando.

Gioia

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